AI Act · Normativa e governance
AI Act: pubblicato il riferimento alla prima norma armonizzata europea
La EN 18286:2026 introduce un riferimento operativo per il sistema di gestione della qualità dei fornitori di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.
Un passaggio importante nell’attuazione dell’AI Act è stato compiuto il 14 ottobre 2026, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del riferimento alla EN 18286:2026 — Artificial intelligence – Quality management system for EU AI Act regulatory purposes.
Si tratta della prima norma armonizzata europea a supporto dell’AI Act il cui riferimento è stato pubblicato in Gazzetta UE: un tassello concreto per tradurre gli obblighi normativi in processi organizzativi documentati.
Cosa prevede la nuova norma
La EN 18286:2026 riguarda il sistema di gestione della qualità che i fornitori, o provider, di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio devono adottare ai sensi dell’articolo 17 dell’AI Act.
Il sistema deve essere formalizzato attraverso politiche, procedure e istruzioni documentate e comprendere, tra gli altri aspetti:
- Strategia per la conformità normativa.
- Controllo della progettazione e dello sviluppo.
- Verifiche, test e validazione dei sistemi.
- Gestione della documentazione.
- Registrazione delle informazioni rilevanti.
- Attribuzione di ruoli e responsabilità.
La nuova norma traduce questi requisiti in un modello strutturato di gestione, utile per organizzare e documentare il percorso di conformità.
Perché è una novità importante
L’utilizzo della norma è volontario.
La sua applicazione consente tuttavia di beneficiare della presunzione di conformità ai requisiti dell’articolo 17 coperti dallo standard, relativi al sistema di gestione della qualità.
È un passaggio significativo: agli obblighi dell’AI Act si affiancano standard tecnici che aiutano le organizzazioni a strutturare e documentare le proprie attività di conformità. La presunzione riguarda i requisiti coperti dalla norma e non equivale, da sola, alla conformità all’intero regolamento.
Chi deve prestare maggiore attenzione
La novità interessa soprattutto le organizzazioni che assumono il ruolo di provider di sistemi AI classificati ad alto rischio. Non significa, quindi, che ogni impresa o Pubblica Amministrazione che utilizza strumenti di intelligenza artificiale debba adottare la EN 18286.
Il primo passaggio rimane individuare:
- Quali sistemi AI vengono utilizzati all’interno dell’organizzazione.
- Quale ruolo assume l’organizzazione ai sensi dell’AI Act.
- Quale classificazione di rischio si applica a ciascun sistema.
Solo successivamente è possibile determinare gli obblighi effettivamente applicabili e gli standard tecnici utili al percorso di conformità.
Un ulteriore tassello verso la piena applicazione dell’AI Act
La EN 18286 rappresenta il primo standard di un insieme più ampio in fase di elaborazione a livello europeo. Sono in sviluppo standard dedicati, tra gli altri, alla gestione del rischio, alla cybersecurity, al logging, alla governance dei dati e alla gestione dei bias.
Per imprese e Pubbliche Amministrazioni diventa quindi sempre più importante passare dalla conoscenza dell’AI Act a un sistema organizzato di AI Governance, partendo dal censimento dei sistemi utilizzati, dalla classificazione dei rischi e dalla valutazione degli obblighi applicabili.
Dalla normativa alla pratica
Il nostro team segue l’evoluzione dell’AI Act e degli standard collegati per supportare organizzazioni pubbliche e private nell’impostazione dei percorsi di compliance e dei sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale.
Approfondimento: comunicazione della Commissione europea sulla prima norma armonizzata a supporto dell’AI Act .