Il primo quadro normativo al mondo interamente dedicato all'intelligenza artificiale: il Regolamento (UE) 2024/1689.
L'Europa ha scelto un approccio diverso da Stati Uniti e Cina. Non ha lasciato tutto all'autoregolamentazione del mercato, né ha imposto un controllo centralizzato. Ha costruito un sistema basato sul rischio: più un sistema di IA è pericoloso, più stringenti sono le regole.
La logica è proporzionale. Se in azienda si usa un chatbot per le FAQ dei clienti, le regole sono leggere. Se si usa un algoritmo per decidere chi assumere, le regole diventano molto più stringenti: più impatto sulle persone, più controlli.
L'AI Act non è un tema solo per avvocati o responsabili compliance: riguarda chiunque utilizzi, configuri o supervisioni sistemi di intelligenza artificiale. I principali cambiamenti:
Dichiarare quando si interagisce con un'IA o quando un contenuto è generato da IA.
Per i sistemi ad alto rischio deve sempre esserci una persona che supervisiona le decisioni.
L'Art. 4 richiede un livello adeguato di alfabetizzazione: è il primo obbligo in vigore.
Alcune pratiche sono vietate, con sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato.
La timeline è in evoluzione: monitoriamo gli aggiornamenti normativi in tempo reale.
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