Cos'è l'AI Act

Il primo quadro normativo al mondo interamente dedicato all'intelligenza artificiale: il Regolamento (UE) 2024/1689.

Un approccio europeo basato sul rischio

L'Europa ha scelto un approccio diverso da Stati Uniti e Cina. Non ha lasciato tutto all'autoregolamentazione del mercato, né ha imposto un controllo centralizzato. Ha costruito un sistema basato sul rischio: più un sistema di IA è pericoloso, più stringenti sono le regole.

La logica è proporzionale. Se in azienda si usa un chatbot per le FAQ dei clienti, le regole sono leggere. Se si usa un algoritmo per decidere chi assumere, le regole diventano molto più stringenti: più impatto sulle persone, più controlli.

I quattro livelli di rischio

Rischio inaccettabile — Pratiche vietate (Art. 5): manipolazione, social scoring, riconoscimento delle emozioni sul lavoro.
Rischio alto — Sistemi dell'Allegato III (screening CV, accesso al credito): obblighi di documentazione e sorveglianza umana.
Rischio limitato — Chatbot e IA generativa: obblighi di trasparenza (informare che si interagisce con un'IA, etichettare i contenuti).
Rischio minimo — Filtri antispam, videogiochi: nessun obbligo specifico.

Cosa cambia concretamente in azienda

L'AI Act non è un tema solo per avvocati o responsabili compliance: riguarda chiunque utilizzi, configuri o supervisioni sistemi di intelligenza artificiale. I principali cambiamenti:

Trasparenza

Dichiarare quando si interagisce con un'IA o quando un contenuto è generato da IA.

Sorveglianza umana

Per i sistemi ad alto rischio deve sempre esserci una persona che supervisiona le decisioni.

Competenza (AI Literacy)

L'Art. 4 richiede un livello adeguato di alfabetizzazione: è il primo obbligo in vigore.

Divieti assoluti

Alcune pratiche sono vietate, con sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato.

Le scadenze chiave

2 febbraio 2025
Art. 4 (AI Literacy) e Art. 5 (pratiche vietate) — già in vigore.
2 agosto 2025
Obblighi sui modelli di IA per finalità generali (GPAI).
2027 (in evoluzione)
Obblighi per i sistemi ad alto rischio. Alcune scadenze potrebbero slittare con il "Digital Omnibus".

La timeline è in evoluzione: monitoriamo gli aggiornamenti normativi in tempo reale.

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